La storia
CrumbShare è nato per non perdere più nessuna ricetta. E poi per condividerle con tutti.
Le ricette di casa stanno ovunque. Una sul quaderno della nonna, con la calligrafia che solo lei sapeva leggere. Una nello screenshot di un post, persa tra mille foto. Una in un link salvato chissà dove, una in un libro con la pagina macchiata di farina.
CrumbShare è nato da lì: dalla voglia di averle tutte in un posto solo, in ordine, senza passare le serate a ricopiarle.
Due foto, un testo, un link
L’idea è semplice: dai la ricetta così com’è, e l’intelligenza artificiale fa il resto. Legge la foto del foglio scritto a mano, la pagina del libro, il sito pieno di pubblicità, il ricettario in PDF, e restituisce una scheda pulita: ingredienti con le dosi, passaggi numerati, tempi, categorie. In un batter d’occhio, e per sempre.
Poi la ritrovi quando serve. La scarichi, la stampi, e soprattutto ci cucini: un passaggio alla volta, a caratteri grandi, con lo schermo che resta acceso mentre hai le mani in pasta.
Se serve a me, serve a tutti
Mi sono fatto una domanda: se questa cosa serve a me, perché non renderla per tutti?
Per questo su CrumbShare le ricette sono pubbliche. Il tuo ricettario resta tuo, ordinato come vuoi tu, ma quello che pubblichi lo vedono tutti, e con una stellina puoi salvare nel tuo ricettario le ricette degli altri. Un ricettario personale che diventa, un po’ alla volta, il ricettario di tutti.
Ed è gratis, ovunque: sul telefono, sul computer, senza installare niente.